Quando scegliamo il pellet per il nostro riscaldamento, dobbiamo farlo seguendo alcuni passaggi fondamentali che ci consentiranno di acquistare il prodotto migliore e più adatto alle nostre esigenze.
La scelta del pellet, infatti, deve essere fatta tenendo conto delle necessità che il nostro impianto richiede e delle sue particolari caratteristiche: in questo senso, dovremo valutare il pellet in grado di assicurare le migliori prestazioni in termini di combustione e rendimento termico.
Per far ciò, il primo consiglio che possiamo dare è sicuramente quello di fare dei test per verificare quale sia la tipologia di pellet in grado di offrire il miglior rendimento; questo perché, a prescindere dalle particolari caratteristiche che ogni pellet presenta, il rendimento sarà influenzato anche dalla termostufa o dal camino in pellet di cui siete provvisti.
In generale, si può affermare che il pellet di faggio presenta mediamente una resa migliore, ma tende a consumarsi più rapidamente e a produrre una maggior quantità di cenere. Quello di abete, al contrario, consuma meno e produce minori quantità di cenere, tuttavia ha un resa leggermente inferiore rispetto a quello di faggio.
Nella valutazione che faremo quando andremo a comprare il nostro pellet dovremo fare attenzione a tre elementi: il potere calorifico, che di solito si attesta tra 4,5 e 4,8 kWh/kg, equivale all’energia ricavata dalla combustione; i residui di cenere, che determinano la quantità di pellet che dopo la combustione rimane all’interno della stufa o del camino (minore il residuo restante, migliore sarà la combustione); la percentuale di umidità, che nel pellet non dovrebbe essere mai superiore all’8% poiché maggiore è l’umidità all’interno del pellet, minore sarà il suo potere calorifico.
